Eroe o Delinquente? Cèdric Herrou, il Contadino Disobbediente

Oggi 10 febbraio Cèdric Herrou, il contadino francese che aiutava i migranti ad oltrepassare la frontiera di Ventimiglia per entrare in Francia e che offriva loro un primo soccorso ospitandoli e dando loro beni di prima necessità come acqua e cibo, è stato condannato dal tribunale di Nizza a pagare una multa che ammonta a tremila euro per aver appunto aiutato alcuni migranti a entrare in modo irregolare in Francia. Per gli altri capi di accusa, ovvero favoreggiamento all’immigrazione irregolare e ospitalità data ai migranti in centri non idonei, rischiava fino a 8 anni di carcere. Fortunatamente da questi capi d’accusa è stato assolto.

Fino ad oggi Herrou ha dovuto affrontare e subire un processo, tre fermi e più di cento ore di detenzione. Per la legge francese questo contadino è un criminale, reo di aver commesso il fantomatico “reato di solidarietà” e di favoreggiare l’immigrazione irregolare e clandestina sul suolo francese. Quello di Herrou è una chiara azione politica di disobbedienza civile che si scaglia prepotentemente contro una legge ingiusta e disumana che gioca sulla pelle dei migranti. Nonostante tutto quello che ha subito e sta subendo Herrou non si pente delle sue azioni ed anzi ne rivendica il forte contenuto politico, annunciando che non cesserà di aiutare i migranti ad entrare sul territorio francese fino al momento in cui non verrà riaperta la frontiera di Ventimiglia (chiusa nel giugno del 2015).

<<Herrou è stato accusato per la prima volta di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’agosto del 2016, dopo che la sua auto è stata fermata con a bordo otto ragazzi eritrei mentre percorreva il tragitto che collega l’Italia e la Francia. All’epoca il contadino francese è stato prosciolto, perché sono stati riconosciuti i motivi umanitari del suo gesto. Ma nell’ottobre dello stesso anno Herrou è stato di nuovo arrestato per aver occupato insieme a una cinquantina di eritrei un villaggio vacanze abbandonato di proprietà delle ferrovie francesi (Sncf) a Saint-Dalmas-de-Tende, nelle Alpi Marittime. Tre giorni dopo l’occupazione, il villaggio è stato sgomberato dalla polizia e il contadino francese è stato di nuovo arrestato.>> (estratto ripreso direttamente dall’articolo di Internazionale)

Cèdric Herroù è quindi un eroe o un delinquente? Niente di tutto ciò. Herroù è infatti semplicemente un contadino disobbediente, il simbolo della lotta per la libertà di circolazione e movimento e dell’aiuto ai migranti che cercano di entrare sul territorio francese oltrepassando la frontiera sbarrata con l’Italia. Un frontiera che uccide. Una frontiera da abbattere.

Concludo citando direttamente Cèdric Herrou e riprendendo le sue dichiarazioni lasciate ad una giornalista francese (Mathilde Frenois): “Bisogna rimettere al centro di tutto gli esseri umani. Dobbiamo impegnarci in quanto cittadini per fare in modo che ogni casa diventi uno spazio politico”. E ha aggiunto all’uscita dal tribunale: “Non ci fermeremo per le minacce di un prefetto né per gli insulti di un paio di politici, continueremo a fare quello che è necessario continuare a fare”. Perchè in fin dei conti quando la legge si macchia di ingiustizia l’unica strada percorribile è quella della disobbedienza civile. E quando lo Stato reprime e non è in grado o decide volutamente di non affrontare seriamente la questione problematica dell’immigrazione e dell’accoglienza, l’unica possibilità è l’auto-organizzazione dal basso che rimette al centro di tutto gli esseri umani.

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