“Hambacher Forst Bleibt!” – Breve Storia di una Foresta che Resiste

Il motto posto a titolo di questo articolo, “Hambacher Forst Bleibt!”, in italiano può essere tradotto come “la Foresta di Hambach resiste!” e fa riferimento ad una interessante esperienza di lotta a difesa della terra e di resistenza contro chi vede nella devastazione ambientale un mezzo per raggiungere profitti ed interessi economici subordinati alle esigenze del mercato capitalista molto simile, con le dovute proporzioni, alla resistenza in Val Susa contro la TAV.

Come avete sicuramente già intuito stiamo parlando di una foresta, precisamente della Foresta di Hambach, una delle più antichissime di tutta l’Europa continentale e che si trova in Germania nella regione della Renania settentrionale. Oggi questa foresta rischia di scomparire a causa della deforestazione sfrenata messa in atto dall’azienda multinazionale RWE per estrarre lignite.

Per lottare, opporsi e resistere a questa ennesima devastazione ambientale e alla distruzione della foresta, alcuni attivisti, dopo aver messo in atto una serie di azioni di sabotaggio dei macchinari per l’estrazione di carbone e altre azioni di disobbedienza civile, nell’aprile del 2012 hanno deciso di occupare stabilmente l’area boschiva; nel novembre dello stesso anno però, questa loro azione ha scatenato la risposta delle forze dell’ordine tedesche che hanno sgomberato violentemente i militanti, i quali stavano da mesi dando vita ad una eroica resistenza fatta di occupazione e azioni.

Da quell’aprile del 2012 e sopratutto dopo lo sgombero della foresta, la resistenza e la lotta contro la deforestazione non si è mai fermata e non è stata sconfitta. Nel corso degli anni centinaia e centinaia di militanti e attivisti si sono impegnati sul campo attraverso sabotaggi, occupazioni, manifestazioni, costruendo accampamenti sulle cime degli alberi e altre azioni dirette sia contro la multinazionale colpevole della devastazione ambientale sia contro le forze dell’ordine che difendono gli interessi economici e capitalistici.

Solamente lo scorso anno, nel 2016, sono avvenute diverse azioni di grande importanza che mantengono viva questa lotta in difesa dell’ambiente. Verso febbraio infatti alcune decine di militanti (anarco)ecologisti hanno deciso di sabotare i lavori della RWE dando fuoco ai camion della multinazionale che stavano trasportando i tronchi degli alberi abbattuti. A novembre un gruppo di attivisti autonomi ha bloccato la strada che permette ai lavoratori della RWE di raggiungere il sito di estrazione della lignite, accogliendo i dipendenti della multinazionale con barricate in fiamme in modo da impedire il transito dei macchinari per l’estrazione. Il 28 novembre, la mattina, forze di polizia hanno iniziato a demolire le barricate costruite dagli attivisti, aprendosi in questo modo la strada verso le costruzioni sugli alberi che rappresentano il simbolo dell’occupazione a difesa della foresta.

Voglio concludere questa breve storia/resoconto della resistenza nella foresta di Hambach con una frase estratta da uno dei comunicati rilasciati dagli attivisti che stanno lottando ogni giorno contro la deforestazione e la devastazione ambientale: “Non possiamo contare sulla democrazia liberale o il capitalismo industriale per proteggere gli habitat naturali e l’ambiente. Solo attraverso l’azione diretta abbiamo la possibilità di garantire un mondo senza sfruttamento.”

One thought on ““Hambacher Forst Bleibt!” – Breve Storia di una Foresta che Resiste

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