Resistenze Indigene – La Disastrosa Missione Flatters e i Tuareg

Quest’oggi per la rubrica “Resistenze Indigene” si parlerà di un evento che diede inizio alle spedizioni coloniali francesi nelle regioni sahariane e che si trasformò, come si evince dal titolo, in quella che è passata alla storia come la disastrosa missione Flatters. Perché disastrosa? Procediamo con ordine.

La missione Flatters prende il nome dal colonnello Flatters (appunto) il quale, nel 1880, fu incaricato dal governo francese di compiere delle esplorazioni nelle regioni sahariane dell’Algeria e del Sudan francese (l’attuale Mali) attraverso cui sarebbe dovuta passare la linea ferroviaria transahariana. Non essendo riuscito a raggiungere durante la prima spedizione la zona dell’Hoggar, Flatters ripartì per una seconda missione nel Sahara che però, questa volta, si concluse tragicamente.

                               (Assassinio del colonnello Flatters per mano Tuareg – 16 febbraio 1881)


Infatti nel febbraio del 1881 il corpo di spedizione della seconda missione Flatters si imbatté in un gruppo di guerrieri Tuareg a nord dell’Hoggar che massacrarono sia i soldati francesi sia le loro guide chaamba (popolo nomade del Sahara settentrionale e nemico storico dei Tuareg). Il gruppo guerriero Tuareg era guidato dall’amenoak (“capo”) Ahitagel mosso da un forte sentimento antifrancese e anticoloniale. Ahitagel aveva deciso di reagire alle “invasioni” francesi imbracciando le armi perché vedeva nella missione Flatters una spedizione militare al fine di colonizzare il Sahara e il popolo Tuareg, piuttosto che una spedizione dal carattere geografico in vista della costruzione della ferrovia transahariana.

Inoltre Ahitagel sosteneva che l’arrivo di queste missioni avrebbe comportato l’inizio della pesante e violenta colonizzazione francese del Sahara e, di conseguenza, del popolo Tuareg. È utile sottolineare anche il fatto che i Tuareg reagirono violentemente perché sapevano che il progetto di costruzione della ferrovia transahariana avrebbe danneggiato il commercio carovaniero tipico delle comunità nomadi della regione.

Per concludere si evidenzia come, inevitabilmente, la disfatta della missione Flatters ebbe la conseguenza di ritardare di una ventina d’anni la colonizzazione francese del Sahara e quella problematica del popolo e delle tribù Tuareg proprio perché la Francia, inizialmente, si rifiutò di sacrificare altri soldati per la conquista di un territorio ritenuto senza valore e per la dominazione di un popolo così bellicoso, ostile e abile militarmente; ritardare ma non evitare la colonizzazione ed il dominio francese sul Sahara e le sue genti che ebbe come maggior conseguenza il crollo del mondo Tuareg e della loro società tradizionale. La disastrosa missione Flatters verrà poi vendicata nel 1902 dai francesi nella sanguinosa battaglia di Tit (che sarà argomento di un altro articolo correlato a questo) con la quale riprese la penetrazione coloniale francese nel Sahara e a danno del popolo Tuareg.

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